Menu principale:
La Storia > Gli ex-parroci
P. BARBIERI RINALDO
(Arquata Scrivia 17 aprile 1888 – Gavi 9 marzo 1970)
È nato ad Arquata Scrivia (Alessandria) 17 aprile 1888 ma ha trascorso tutta la sua fanciullezza a Pra dove la sua famiglia si era trasferita.
Il giorno della sua prima comunione, come lui racconta, decise di farsi Sacerdote, e nel 1900 entrò nel Collegio di Prà, da cui passò alla Casa di Genova e poi a quella di Roma per il noviziato. Professò il 2 ottobre 1906 e fu ordinato sacerdote nel 1914 a Lugnano in Teverina. Come egli stesso scrisse, gli furono di grande aiuto negli anni di formazione l’esempio e la comprensione di P. Gaggero, di P. Minetti che sempre venerò come “Padre” e del P. Bruzzone, che per primo gli aveva proposto di entrare nella Congregazione.
Fu richiamato alle armi e passò anni duri in zona di guerra. Di brillantissimo ingegno — nonostante gli anni passati nel servizio militare — conseguí vari titoli accademici, ecclesiastici e civili, preparandosi cosí all’apostolato tra i giovani studenti, ai quali dedicò poi gran parte del suo apostolato.
Il suo ministero fu da lui svolto in quasi tutte e nostre Casa d’Italia, spesso con uffici di grande responsabilità. In esse fu successivamente professore, direttore. Ricco ancora di energia, pur avendo superata la sessantina, accettò di essere per nove anni Parroco a Fiumicino e per tre anni Rettore al Santuario di Nostra Signora della Guardia in Gavi.
Ovunque lasciò l’impronta del suo ingegno, del suo spirito d’iniziativa, del suo buon cuore, del suo allegro e buono spirito sacerdotale.
Dopo una vita attivissima chiese infine ed ottenne di passare la serena vecchiaia prima al “suo” collegio di Prà e infine al Santuario di Gavi, ove nel raccoglimento tranquillo e nella preghiera assidua, invocando con grande fede la Vergine Santa si preparò alla morte, affinando sempre più il suo spirito quasi fino agli ultimi giorni vivace, cercando di non far pesare sugli altri gli acciacchi e gli incomodi della vecchiaia.
Amò sinceramente la Santa Chiesa e la Congregazione; fu devotissimo della Vergine Santa; fu sempre contento del suo Sacerdozio.
Lucido e sereno, dopo aver ricevuto con devozione i Santi Sacramenti il 9 marzo del 1970 rese l’anima di Dio, il Signore lo volle cosí premiare della gioia con cui visse il suo Sacerdozio.
La sua salma riposa nel cimitero di Prà, Campo dei Religiosi N° 6.