Diocesi di Porto - S. Rufina
Parrocchia S. Maria Porto della Salute
Fiumicino (Roma)
LA STORIA
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I Lavori di consolidamento
Il 22 ottobre 2005 iniziarono i lavori di consolidamento dell’intera struttura della Parrocchia.
Già ormai da qualche tempo erano state notate delle lesioni e crepe nei muri della chiesa specialmente in corrispondenza della sommità delle volte della cupola, oltre a quelle già ben evidenti in facciata.
Già nel 2002 iniziarono le pratiche presso il Ministero degli Interni (proprietario dello stabile), ed un fitto carteggio epistolare portò alla perizia tecnica di non immediato pericolo, ma di necessario intervento.
I lavori furono assegnati dal Ministero degli Interni (Fondo Edifici Culto) ai Beni culturali e ambientali del Lazio sotto la direzione dell’arch. Luca Maggi e l’intervento della ditta Toppi Emilio, la stessa che portò a compimento i lavori della Chiesa del Crocifisso.
Dai primi scavi interni ed esterni si è resa evidente la necessità di mettere in sicurezza la stabilità della chiesa ponendo in loco circa 60 micropali a sostegno dei quattro pilastri della cupola, collegando gli stessi alla base con cemento armato e fissando quattro catene alla base delle volte della cupola del Valadier. Nel contempo si è dovuto effettuare una pausa per il rinvenimento di due sepolture datate alla prima metà dell’ottocento. I lavori ripresero a metà gennaio proprio con la posa in opera dei sessanta pali-radice di consolidamento. Questi pali-radice, fin dalla profondità di 22 metri, sostengono per contrasto i quattro pilastri della cupola e l’intera struttura. A causa dei lavori di consolidamento si è dovuto procedere alla rimozione dell’intero pavimento posto in opera negli anni ’40. Si approfittò di quest’evenienza per dotare la Chiesa di un adeguato impianto di riscaldamento a pavimento. Di conseguenza è stata installata una nuova centrale termoelettrica che serve, a diverse temperature, sia la Chiesa che la casa canonica
 Anche l’intera struttura della Chiesa è stata completamente rinforzata: sono stati concatenati tra loro le basi dei quattro pilastri reggenti la cupola, tra i due strati si cemento armato é stata posta una particolare camera d’aria con “igloo” di cm. 50 per l’areazione di tutta la superficie della Chiesa e per evitare l’ormai imperante umidità sulle mura perimetrali.
Altre secondarie migliorie sono state apportate ai due confessionali laterali e al ripostiglio corrispondente al lato sinistro della sacrestia.
Nuova pavimentazione in marmo di Carrara per la Chiesa, con una croce centrale in marmo brandito e similmarmo per la sacrestia e gli altri ambienti interessati dai lavori. Il 23 ottobre 2006 è stata riaperta al culto la Parrocchia.
I Lavori di consolidamento
L’affresco dell’abside misura 37 mq. e risale al 1845. Ci mostra la Madonna a protezione dei marinai che si apprestano ad entrare nella sempre pericolosa foce del fiume.
Si vedono inoltre la Torre Clementina, le case in muratura, alcune capanne e il profilo dei colli oltre la via Aurelia. Opera degli stessi anonimi artisti dovrebbero essere le raffigurazioni dele quattro virtù cardinali:
PRUDENZA, GIUSTIZIA, FORTEZZA e TEMPERANZA.
Le figure sono poste sui pennacchi che sorregono la cupola, formando un insieme possente ed armonico, che dà una sensazione di grandezza e di intima pace al tempo stesso. Per quanto riguarda l’affresco dell’abside, probabilmente, gli artisti si ispirarono ad altro dipinto della foce del Tevere e della Torre Clementina eseguito alcuni decenni prima nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. In quest’ultimo dipinto la Torre Clementina è raffigurata proprio in riva al mare e battuta dalle onde del mare stesso.
 Nel 1950 fu dato incarico al Sig. Alfredo Palma di riprendere in qualche modo l’affresco. Egli stesso così descrisse il lavoro commissionatogli: “Fui incaricato di restaurare il suddetto dipinto, ridotto in uno stato di avanzato deperimento a causa dell’umidità filtrata dall’esterno, del fumo delle candele e del tempo.
Questi elementi avevano fatto sì che la superficie dell’arricciatura subisse un leggero rigonfiamento provocando la spellatura di quasi l’intero dipinto, e dopo una raschiatura poco rimaneva, solo qualche piccolo dettaglio. Non essendo stato possibile rifare l’arricciatura, per i tempi moderni, il sottoscritto ha dipinto l’intero quadro ad olio Maimeri.
Fu necessario reperire una vecchia foto che Padre Barbieri chiese ai fedeli durante una funzione e poter rifare al completo i seguenti dettagli: gli Angeli che sorreggono la corona, la testa della Madonna e del Bambino, gli Angeli di destra, le ali di quelli di sinistra, le nuvole che sorreggono la Madonna, gli Angeli piccoli una parte della Torre Clementina, la barca piccola, le due punte dei moli, le case dietro la Torre Clementina ripassare a nuovo tutto il resto”.
 Dal 1950 solo piccoli interventi furono possibili e l’affresco andò ancor più deteriorandosi. A conclusione dei lavori di consolidamento strutturale della Chiesa eseguiti dall’ottobre del 2005 all’ottobre del 2006, i lavori di restauro dell’affresco sono stati eseguiti dalla ditta SIRA che procedette nei seguenti modi:
Revisione dello stato di coesione della pellicola pittorica ed adesione della stessa, calcolata per una diffusione del fenomeno entro il 30%. Revisione dello stato di adesione tra intonaco e supporto murario e consolidamento dello stesso.
Pulitura comprendente la rimozione di depositi superficiali, di strati aderenti e di sostanze soprammesse di varia natura, eseguita sia meccanicamente che mediante applicazione di compresse imbevute con soluzioni di sali organici. Stuccature delle fessurazioni e delle lacune con malta idonea per composizione, granulometria, colorazione, e lavorazione superficiale. Ritocco pittorico dei vari elementi da reintegrare. Anche una particolare illuminazione ha ridato all’affresco il suo primitivo splendore.
La Parrocchia oggi
Attualmente, tra la pineta di Focene, l' Aeroporto intercontinentale, il canale e il mare, non ha più possibilità di espansione ed attualmente si identifica intorno all'antico borgo Valadier con i suoi circa 7.000 abitanti. Nuovi insediamenti sono previsti nella zona di Foce Micine e dietro la nuova Casa Comunale sulla Portuense. L '8 agosto 2000 viene riaperta al culto la prima e più antica chiesa di Fiumicino: la Chiesa del S. Crocifisso.
La ristrutturata Chiesa del Crocifisso e le zone circostanti del territorio compreso tra via del Faro, Villa Guglielmi la continuazione di via Fiumara, fino a ricongiungersi con via della Scafa, con decreto di Mons. Antonio Buoncristiani, datato il 14 maggio del 2001, sono state incluse nel territorio della parrocchia. Vari gruppi ed associazioni sono presenti e operano attivamente, oggi, nella Parrocchia: Gruppi di catechesi per la Comunione e la cresima con 220 ragazzi iscritti e ben 26 catechisti/e. Gruppi scouts con circa 100 iscritti nei vari reparti: lupetti, reparto: esploratori e guide branca R. S., CO.CA., Masci, Gruppo di dopocresima, Gruppo Adolescenti e giovani. Incontri Cristiani per giovani (Cursillos giovani). Chierichetti, Corsi di preparazione al Matrimonio e alla Comunione e Cresima (per adulti), Azione cattolica, Gruppo S. Marta, Legio Mariae, Gruppo Caritas, Comunità di S. Egidio per l’animazione e l’assistenza degli anziani, Gruppo di Catechesi biblica,
Ministri Straordinari della Comunione, Gruppo di Diaconi permanenti, Accoliti e Lettori.
E’ altresì presente ed attivo il Consiglio Pastorale ed il Consiglio Economico.
Nel 2003, alla morte del papa Giovanni Paolo II è stato istituito ed organizzato dagli animatori l’Oratorio Parrocchiale intitolato al compianto grande Pontefice.
Particolare risalto, nella nostra Parrocchia, è dato alla devozione della Vergine Maria, con il titolo dell’Immacolata Concezione, festa molto cara alla Congregazione dei Figli di S. Maria Immacolata che dal luglio del 1930 svolgono il ministero nella Parrocchia. Questa, come tante altre parrocchie affidate dai vescovi alle cura spirituale dei nostri sacerdoti, sono dedicate alla Vergine santa, Celeste Patrona della nostra Congregazione.
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