Menu principale:

Parrocchia Santa Maria Porto della Salute

Cerca

Vai ai contenuti

Storia parrocchiale

La Storia

Premessa


La storia, della nostra parrocchia, qui di seguito descritta è tratta da un sintetico lavoro che ai tempi del compianto P.Bilancini Cesare (parroco dal 1965 al 1984), il Sig. Nardi Alessandro delineò prendendo notizie dalle più disparate fonti di sua conoscenza. Lo aiutò in questo lavoro, attingendo dallo storico archivio di Fotottica Aldo, il sig. Umberto Senno.
L’ho ritrovato in soffitta, nel 2000: otto quadri con questa breve storia ed alcune di queste foto. L’ho rivisitato cercando di completarlo con notizie più recenti, mentre i quadri originali sono esposti nell’ingresso della Canonica in via della Torre Clementina, 72 .
Da più parti e sempre più frequentemente, da giovani e meno giovani, ci vengono richieste notizie storiche della nostra Parrocchia: con questo opuscolo, che pubblichiamo a conclusione dei lavori di restauro come ringraziamento a quanti hanno generosamente contribuito, ed in occasione della Visita Pastorale del nostro Vescovo Mons. Gino Reali, tentiamo di dare una risposta, seppure parziale, alle numerose richieste.
Non è un lavoro né esauriente, né completo. E’ una risposta a tanti parrocchiani e non, per tramandare la “memoria”, la storia dei nostri padri, la loro fede, le tradizioni e rivivere, con le mutate condizioni sociali, le comuni radici cristiane e l’importanza di appartenere alla comunità dei credenti in Cristo.
La Vergine “ Portus Salutis” sia veramente il nostro porto di approdo sicuro, la nostra Madre e Celeste Patrona.

P. Dino Arciero

Gli inizi

Al principio del 1600 il servizio religioso veniva svolto da un cappellano dell’arcipretura di Porto in una piccola chiesa dedicata al SS. Crocefisso esistente nell’Isola Sacra di Fiumicino. Questa chiesetta si trovava a circa trecento metri a valle della Torraccia e doveva essere stata costruita al principio del 1500 non lontana dal lido del mare. Nel 1787, il Card. Fabrizio Ruffo di Bagnara fece costruire, a spese della Reverenda Camera Apostolica e per comodità della popolazione e dei marinai, una nuova chiesa che venne ugualmente dedicata al SS. Crocefissso.
I Marchesi Guglielmi acquistarono la tenuta di Isola Sacra nel 1831, compresa la chiesa che venne officiata regolarmente fino al 1927 e poi saltuariamente fino al 1950.
Successivamente, nonostante precise condizioni pattuite che tra l’altro prevedevano addirittura la risoluzione del contratto di vendita, la Chiesa non potè più essere aperta al pubblico a causa delle cattive condizioni statiche conseguenti la mancata manutenzione da parte dei proprietari.
Questo stato di cose e l’opportunità di sviluppare l’abitato sulla sponda destra del porto canale, indussero la Reverenda Camera Apostolica a costruire un’altra chiesa a Fiumicino. Sotto il pontificato di Pio VII e per il personale interessamento di Mons. Belisario Cristaldi, Tesoriere Generale della Camera Apostolica, ebbe inizio la costruzione della nuova chiesa nell’anno 1823.
Gaetano Moroni Romano, nel suo dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, edito a Venezia nel 1852, scrive che i lavori per la costruzione del nuovo paese di Fiumicino iniziarono nel 1823 e si svilupparono tra le torri Alessandrina e Clementina.
Al centro, isolata tra le nuove case, viene edificata su disegno del Cav. Giuseppe Valadier, la graziosa e bella chiesa che, nel 1828, sarà dedicata alla Beata Vergine Maria.
Il 10 dicembre 1828, regnante Papa Leone XII, il Card. Bartolomeo Pacca, Vescovo di Porto, consacrò solennemente la nuova chiesa dedicandola a Santa Maria Porto della Salute, come ricorda la targa marmorea posta all’interno sopra la porta principale. Sul tamburo, da cui si eleva la bella e perfetta cupola, è riportata in mosaico la leggenda:

"TU ES MARIA VIRGO PORTUS SALUTIS ET STELLA MARIS"

Il 21 ottobre 1828, Mons. Cristaldi nominò Don Luigi Giannelli primo Cappellano della nuova chiesa.
La popolazione residenziale, dedita soprattutto alla caccia e alla pesca oltre che ai crescenti traffici del porto canale ascendeva a seicento anime.
Nel 1845, quando era Cappellano Don Annibale Gennari, vennero eseguiti notevoli lavori di affrescatura all’interno della chiesa. Nel 1912, l’interno della chiesa venne completamente restaurato e l’originale affrescatura in buona parte rinnovato.
La volta sopra l’altare maggiore fu rifatta in analogia a quelle sopra l’altare di S. Luigi e di S. Paolo, alcune figure, pure di pregevole fattura, vennero ricoperte.
In quell’epoca dovrebbe essere stata murata la lunetta sovrastante l’altare, probabilmente allo scopo di impedire le infiltrazioni di acqua piovana, mentre la lunetta sopra l' altare di S. Luigi venne murata nel 1857 quando il Card. Mattei fece costruire la canonica chiudendo quella che doveva chiamarsi via della Borgata, parallela a via S. Maria Porto della Salute. La seguente scritta posta alla base della cupola, sul lato sud (quasi sopra la porta d'ingresso della chiesa) e nascosta dal cornicione e quindi non visibile guardando dal pavimento, ricorda questi restauri.
“Bertocco Vincenzo decorò in pittura questa chiesa nell' anno 1912, ufficiata da P. Alessandro da Alatri parroco e da P. Benedetto da Castel Sant' Angelo”.
Il tempo, l'umidità il fumo delle lampade e delle candele continuarono a deteriorare tutta la tinteggiatura della Chiesa e alcuni tentativi parziali di restauro non riuscirono a risolvere il problema.
Nel 1973 si chiamò il pittore-decoratore sig. Edmondo Campana a cui venne affidato il restauro di tutto l' interno della Chiesa. I lavori vennero eseguiti con particolare cura e perizia e fu possibile riscoprire molte delle raffigurazioni e dei colori “originali" che furono ripresi e messi in risalto.
Sulla volta dell’abside si scoprirono figure di angeli e motivi ornamentali di notevole valore. A ricordo di questi restauri che si conclusero nel gennaio del 1974 sulla parte centrale della navata, tra la cupola e l’arco del presbiterio, è stato dipinto lo stemma della Congregazione del Figli di S. Maria Immacolata, che campeggia tra le quattro vele in cui è stata riportata la primitiva decorazione. Altri lavori meno importanti vennero eseguiti per il mantenimento e l’abbellimento della Chiesa, sostituendo il vecchio e consumato pavimento della Chiesa in cotto mattone (1940).
Nel 1970 fu ricostruito l’altare maggiore per adeguarlo ai dettami del Concilio Vaticano II, reimpiegando molti particolari del vecchio altare tra cui la mensa e i pilastrini della balaustra.
Nel 1974 venne collocata nella torre campanaria una terza campana. Successivamente furono portati a termine anche i lavori di riparazione degli intonaci esterni. Dal 1984 vennero apportate varie migliorie e il restauro delle due preziose tele di S. Luigi e S. Paolo sugli altari laterali.


LE PERSONE

La nomina di sacerdoti secolari presentava notevoli difficoltà per una regolare e continua officiatura della Chiesa, specialmente durante i mesi estivi, quando la malaria infieriva spaventosamente sulla popolazione residenziale .
Per questa ragione, il Card. Mario Mattei, Vescovo di Porto, propose a Pio IX di affidare la chiesa di Fiumicino ad una famiglia Religiosa.
Con decreto pontificio dell’11 gennaio 1857 i Frati Minori Riformati di S. Francesco a Ripa venivano destinati, alla cura spirituale dei fiumicinesi. La nuova casa dei Francescani venne chiamata Ospizio di Porto e Fiumicino.
I frati incontrarono enormi difficoltà per mantenere questa nuova casa, specialmente per la famiglia di Porto e nel 1864 chiesero sostanziali aiuti al Vescovo della Diocesi.
Tuttavia, nonostante gli aiuti i Francescani lasciarono la Parrocchia di Fiumicino, il 10 settembre 1879, sia per mancanza di soggetti che per scarsità di mezzi economici.
Alcuni mesi più tardi subentrarono i Cappuccini della provincia Romana che vi rimasero fino al 30 settembre 1888 pur avendo dichiarato di volervi rinunciare dal 1884.
Fino al 1903 il servizio religioso è assicurato dal Clero secolare e poi ritornano i Cappuccini i quali lasceranno definitivamente la Parrocchia di Fiumicino il 31 dicembre 1925.
In data 10 luglio 1930, con proprio decreto il Card. Tommaso Pio Boggiani, conferisce “pleno jure” ed “in perpetuo” alla Congregazione dei Figli di S. Maria Immacolata la Parrocchia di S. Maria Porto della Salute.
II 13 agosto 1930, Padre Giacomo Bruzzone prendeva solennemente possesso della Chiesa restandovi Parroco fino al 30 ottobre 1939. Poi furono parroci:

Padre Giovanni Battista Bernardoni, dal 1939 al 1948;
Padre Giovanni Battista Pregliasco, dal 1948 al 1950;
Padre Rinaldo Barbieri, dal 1950 al 1959;
Padre Giovanni Battista Bernardoni, dal 1959 al 1965;
Padre Cesare Bilancini dal 1965 al 1984;
Padre Sergio De Angelis, dal 1984 al 2000;
Dal settembre del 2000 è parroco Padre Dino Arciero.

In tutti questi anni anche il territorio della Parrocchia subiva diversi e sostanziali mutamenti. Nel 1862 il titolo di Chiesa parrocchiale veniva trasferito da Porto a Fiumicino per essere più vicini alla maggioranza della popolazione.
L’11 Febbraio 1932 viene ricostituita la Parrocchia di Porto affidandola sempre alla Congregazione dei Figli di Maria. Il territorio della Parrocchia viene ulteriormente ridotto per la erezione di altre Parrocchie stante il forte incremento della popolazione: specialmente dopo il 1950. Il 19 luglio 1951 viene eretta la Parrocchia della Madonna della Divina Provvidenza che comprende buona parte dell’Isola Sacra. Il 15 agosto 1959 viene eretta la Parrocchia B. V. Stella Maris che si estende lungo la fascia costiera dell’Isola Sacra.
Il 13 aprile 1962 viene eretta la Parrocchia S. Maria degli Angeli che si estende sul comprensorio dell’Aeroporto di Fiumicino.
Il 13 febbraio 1965 viene eretta la Parrocchia Ascensione di N. S. Gesù Cristo che si estende a nord di via della Foce Micina. Si prevedeva uno sviluppo del paese verso questa zona, ma dopo una decina di anni si constatò la impossibilità di ulteriori insediamenti a causa del vicino aeroporto, sicchè la piccola parrocchia venne nuovamente inglobata nel territorio della Parrocchia madre. Il 13 giugno 1965 viene eretta la Parrocchia S. Luigi Gonzaga che si estende sul territorio di Focene.
Nei primi anni ‘90 prende corpo l’idea di erigere una nuova Parrocchia intitolata a S. Paola Frassinetti comprendente parte della Parrocchia dell’Isola Sacra e parte di Stella Maris. L'inaugurazione di quest’ultima avvenne nel 1995, essendo Vescovo Mons. Diego Bona.
Dai registri parrocchiali risultano celebrati 109 matrimoni tra il 10 dicembre 1828 e il 31 dicembre 1900 (in media meno di due matrimoni all'anno) e 136 matrimoni tra il 1° gennaio 1901 e il 31 dicembre 1925 (in media più di cinque matrimoni all'anno). Dall’esame dei documenti risulta anche che la maggior parte della gente che sposandosi si stabiliva a Fiumicino proveniva dalle Marche, dall'Umbria dalla Romagna e infine, da altri paesi del Lazio.
Non è nota l'epoca in cui iniziarono i festeggiamenti di Maria Santissima Assunta con la processione a mare. Tuttavia essendo noto lo zelo dei Francescani nel difendere la verità della Assunzione di Maria si pensa che proprio loro, sul finire del secolo scorso abbiano ripreso e valorizzato questa festa particolarmente cara, ancora oggi, ai fiumicinesi.
La grande folla, assiepata lungo gli argini del canale che partecipa ogni anno alla tradizionale processione, le imbarcazioni dei pescatori e dei villeggianti, la partecipazione delle autorità civili e religiose, devoti e persone accorrenti anche dai limitrofi comuni, sono una prova corale dell'affetto dei sentimenti di riconoscenza di tutti verso la Celesta Patrona di Fiumicino.

LAVORO DI CONSOLIDAMENTO

Il 22 ottobre 2005 iniziarono i lavori di consolidamento dell'intera struttura della Parrocchia.
Già ormai da qualche tempo erano state notate delle lesioni e crepe nei muri della chiesa specialmente in corrispondenza della sommità delle volte della cupola, oltre a quelle già ben evidenti in facciata.
Già nel 2002 iniziarono le pratiche presso il Ministero degli Interni (proprietario dello stabile), ed un fitto carteggio epistolare portò alla perizia tecnica di non immediato pericolo, ma di necessario intervento.
I lavori furono assegnati dal Ministero degli Interni (Fondo Edifici Culto) ai Beni culturali e ambientali del Lazio sotto la direzione dell'arch. Luca Maggi e l'intervento della ditta Toppi Emilio, la stessa che portò a compimento i lavori della Chiesa del Crocifisso.

Dai primi scavi interni ed esterni si è resa evidente la necessità di mettere in sicurezza la stabilità della chiesa ponendo in loco circa 60 micropali a sostegno dei quattro pilastri della cupola, collegando gli stessi alla base con cemento armato e fissando quattro catene alla base delle volte della cupola del Valadier. Nel contempo si è dovuto effettuare una pausa per il rinvenimento di due sepolture datate alla prima metà dell'ottocento. I lavori ripresero a metà gennaio proprio con la posa in opera dei sessanta pali-radice di consolidamento. Questi pali-radice sostengono per contrasto, fin dalla profondità di 22 metri, i quattro pilastri della cupola e l'intera struttura. A causa dei lavori di consolidamento si è dovuto procedere alla rimozione dell'intero pavimento posto in opera negli anni '40. Si approfittò di quest'evenienza per dotare la Chiesa di un adeguato impianto di riscaldamento a pavimento. Di conseguenza è stata installata una nuova centrale termoelettrica che serve, a diverse temperature, sia la Chiesa che la casa canonica
Anche l'intera struttura della Chiesa è stata completamente rinforzata: sono stati concatenati tra loro le basi dei quattro pilastri reggenti la cupola, tra i due strati di cemento armato é stata posta una particolare camera d'aria con "igloo" di cm. 50 per l'areazione di tutta la superficie della Chiesa e per evitare l'ormai imperante umidità sulle mura perimetrali.
Altre secondarie migliorie sono state apportate ai due confessionali laterali e al ripostiglio corrispondente al lato sinistro della sacrestia.
Nuova pavimentazione in marmo di Carrara per la Chiesa con una croce centrale in marmo brandito e similmarmo per la sacrestia e gli altri ambienti interessati dai lavori. Il 23 ottobre 2006 è stata riaperta al culto la Parrocchia.

RESTAURO DELL'AFFRESCO

L'affresco dell'abside misura 37 mq. e risale al 1845. Ci mostra la Madonna a protezione dei marinai che si apprestano ad entrare nella sempre pericolosa foce del fiume.
Si vedono inoltre la Torre Clementina, le case in muratura, alcune capanne e il profilo dei colli oltre la via Aurelia.
Opera degli stessi anonimi artisti dovrebbero essere le raffigurazioni delle quattro virtù cardinali:

PRUDENZA, GIUSTIZIA, FORTEZZA E TEMPERANZA.

Le figure sono poste sui pennacchi che sorreggono la cupola, formando un insieme possente e armonico, che dà una sensazione di grandezza e di intima pace al tempo stesso.
Per quanto riguarda l'affresco dell'abside, probabilmente, gli artisti si ispirarono ad altro dipinto della foce del Tevere e della Torre Clementina eseguito alcuni decenni prima nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. In quest'ultimo dipinto la Torre Clementina è raffigurata proprio in riva al mare e battuta dalle onde del mare stesso.
Nel 1950 fu dato incarico al Sig. Alfredo Palma di riprendere in qualche modo l'affresco. Egli stesso così descrisse il lavoro commissionatogli: "Fui incaricato di restaurare il suddetto dipinto, ridotto in uno stato di avanzato deperimento a causa dell' umidità filtrata dall'esterno, del fumo delle candele e del tempo.
Questi elementi avevano fatto sì che la superficie dell'arricciatura subisse un leggero rigonfiamento provocando la spellatura di quasi l'intero dipinto, e dopo una raschiatura poco rimaneva, solo qualche piccolo dettaglio. Non essendo stato possibile rifare l'arricciatura, per i tempi moderni, il sottoscritto ha dipinto l'intero quadro ad olio Maimeri.
Fu necessario reperire una vecchia foto che Padre Barbieri chiese ai fedeli durante una funzione e poter rifare al completo i seguenti dettagli: gli Angeli che sorreggono la corona, la testa della Madonna e del Bambino, gli Angeli di destra, le ali di quelli di sinistra, le nuvole che sorreggono la Madonna, gli Angeli piccoli una parte della Torre Clementina, la barca piccola, le due punte dei moli, le case dietro la Torre Clementina ripassare a nuovo tutto il resto".
Dal 1950 solo piccoli interventi furono possibili e l'affresco andò ancor più deteriorandosi.
A conclusione dei lavori di consolidamento strutturale della Chiesa eseguiti dall'ottobre del 2005 all'ottobre del 2006, i lavori di restauro dell'affresco sono stati eseguiti dalla ditta SIRA che procedette nei seguenti modi:
Revisione dello stato di coesione della pellicola pittorica ed adesione della stessa, calcolata per una diffusione del fenomeno entro il 30%. Revisione dello stato di adesione tra intonaco e supporto murario e consolidamento dello stesso.
Pulitura comprendente la rimozione di depositi superficiali, di strati aderenti e di sostanze soprammesse di varia natura, eseguita sia meccanicamente che mediante applicazione di compresse imbevute con soluzioni di sali organici.
Stuccature delle fessurazioni e delle lacune con malta idonea per composizione, granulometria, colorazione, e lavorazione superficiale. Ritocco pittorico dei vari elementi da reintegrare.
Anche una particolare illuminazione ha ridonato all'affresco il suo primitivo splendore.

LA PARROCCHIA OGGI

Attualmente, tra la pineta di Focene, l' Aeroporto intercontinentale, il canale e il mare, non ha più possibilità di espansione ed attualmente si identifica intorno all'antico borgo Valadier con i suoi circa 7.000 abitanti.
Nuovi insediamenti sono previsti nella zona di Foce Micina e dietro la nuova Casa Comunale, sulla Portuense.
L '8 agosto 2000 viene riaperta al culto la prima e più antica chiesa di Fiumicino: la Chiesa del S. Crocifisso.
La ristrutturata Chiesa del Crocifisso e le zone circostanti del territorio compreso tra via del Faro, Villa Guglielmi la continuazione di via Fiumara, fino a ricongiungersi con via della Scafa, con decreto di Mons. Antonio Buoncristiani, datato il 14 maggio del 2001, sono state incluse nel territorio della parrocchia.
Vari gruppi ed associazioni sono presenti e operano attivamente, oggi, nella Parrocchia:
Gruppi di catechesi per la Comunione e la cresima con 220 ragazzi iscritti e ben 26 catechisti/e.
Gruppi scouts con circa 100 iscritti nei vari reparti: lupetti, reparto: esploratori e guide, branca R. S., CO.CA., Masci. Gruppo di dopocresima, Gruppo Adolescenti e giovani. Incontri Cristiani per giovani (Cursillos giovani). Chierichetti, Corsi di preparazione al Matrimonio e alla Comunione e Cresima (per adulti), Azione cattolica, Gruppo S. Marta, Legio Mariae. Gruppo Caritas, Comunità di S. Egidio per l'animazione e l'assistenza degli anziani, Gruppo di Catechesi biblica, Ministri Straordinari della Comunione , Gruppo di Diaconi permanenti, Accoliti e Lettori.
E' altresì presente ed attivo il Consiglio Pastorale ed il Consiglio Economico.
Nel 2005, alla morte del papa Giovanni Paolo II è stato istituito ed organizzato dagli animatori l'Oratorio Parrocchiale intitolato al compianto grande Pontefice.
Particolare risalto, nella nostra Parrocchia, è dato alla devozione della Vergine Maria, con il titolo dell'Immacolata Concezione, festa molto cara alla Congregazione dei Figli di S. Maria Immacolata che dal luglio del 1930 svolgono il ministero nella Parrocchia. Questa, come tante altre parrocchie affidate dai vescovi alle cura spirituale dei nostri sacerdoti, sono dedicate alla Vergine santa, Celeste Patrona della nostra Congregazione.

Home Page | La Storia | Le attività | I gruppi | Informazioni | Links | Contattaci | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu